Due sono i modi per accettare l’eredità:

 1) da un punto di vista “formale” l’eredità può essere accettata in maniera “espresa” o “tacita”;

 2) da un punto di vista “sostanziale” l’eredità può essere accettata “puramente e semplicemente” oppure con il “beneficio di inventario”

Nello specifico l’accettazione si dice espressa quando il chiamato all’eredità ha dichiarato di accettarla in un atto pubblico o in una scrittura privata, mentre è tacita quando il chiamato all’eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare l’eredità.

L’accettazione con beneficio di inventario si esegue con una dichiarazione da effettuarsi presso un notaio o nella cancelleria del Tribunale del circondario ove si è aperta la successione.

Al di là degli specifici adempimenti cui ottemperare è bene soffermarsi:

 

a) sui casi in cui l’eredità può essere accettata esclusivamente con beneficio di inventario e cioè:

- quando è devoluta a minori ed interdetti;

- quando ad accettarla sono minori emancipati e inabilitati;

- quando ad accettare siano persone giuridiche, associazioni, fondazioni o enti non riconosciuti.

 

b) Sugli effetti del beneficio di inventario

il principale effetto dell’accettazione con beneficio di inventario consiste nel tenere distinto il patrimonio del defunto da quello dell’erede.

L’erede che accetta con beneficio di inventario, infatti, avrà un limitazione della responsabilità opponibile a qualsiasi creditore.

L’erede, infatti, in questo caso non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore dei beni a lui pervenuti dall’eredità.

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