LA RETRIBUZIONE

 Elemento fondamentale di ogni rapporto lavorativo la retribuzione costituisce il corrispettivo alla prestazione fornita dal lavoratore subordinato al datore di lavoro.

E’ la stessa Costituzione a sancire come il lavoratore abbia diritto ad un compenso proporzionato alla quantità e quantità del lavoro prestato ed in ogni caso sufficiente a garantire a lui ed alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

La retribuzione è generalmente determinata liberamente dalle parti, nel rispetto di un limite minimo che coincide con i valori di paga base che vengono fissati dai contratti collettivi.

Entrando ora nel dettaglio è bene fare un breve excursus su quelli che sono gli elementi base della retribuzione:

- minimo contrattuale o paga base: è la retribuzione minima dovuta al lavoratore, la cui entità è fissata dai contratti collettivi di categoria in relazione ad ogni qualifica contrattuale;

- elemento distinto della retribuzione: viene erogato dal 1.1.1993 a tutti i lavoratori del settore privato (esclusi i dirigenti);

- scatti di anzianità: vengono erogati al compimento di una determinata anzianità di servizio del lavoratore presso la stessa azienda;

Inoltre possono essere elementi accessori della retribuzione:

- i superminimi: consistono in somme pattuite nel contratto individuale tra le parti oppure nella contrattazione individuale; datore e lavoratore possono stipulare superminimi individuali;

- indennità quali ad esempio: lavoro straordinario, lavoro festivo, lavoro notturno, indennità di cassa, ecc...

 

LA BUSTA PAGA

 

Il datore di lavoro, quando corrisponde la retribuzione al lavoratore, deve corrispondere allo stesso la busta paga in cui vi sono indicati:

- i dati del lavoratore;

- il periodo cui la retribuzione si riferisce;

- gli elementi della retribuzione;

- le trattenute

 

IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

 

Il trattamento di fine rapporto (TFR) è costituito dalla somma degli accantonamenti annui diuna quota della retribuzione che devono essere corrisposti al lavoratore in caso di cessazione del rapporto di lavoro. salve alcune particolarità la disciplina relativa al TFR è applicabile alla totalità dei lavoratori dipendenti.

Ogni lavoratore, in sede di assunzione, può decidere se far gestire il suo TFR dall’azienda oppure se devolvere lo stesso ad un fondo di previdenza complementare. Il lavoratore, nei casi previsti dalla legge ed a determinate condizioni, ha diritto a chiedere un’anticipazione del TFR all’azienda.

 

I CREDITI RETRIBUTIVI

 

Il nostro ordinamento riconosce particolari misure di tutela dei crediti di lavoro prevedendo, in caso di insolvenza del datore di lavoro, lo specifico intervento di un fondo di garanzia istituito presso l’INPS.

Inoltre ai crediti retributivi è riconosciuto privilegio generale sui beni mobili del debitore.

In ogni caso il fondo di garanzia interviene nei casi di fallimento, concordato preventivo liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria. Quando non sia possibile esperire nessuna di queste procedure il lavoratore deve preventivamente tentare l’esecuzione forzata  e, nel caso in cui questa risulti infruttuosa, possono richiedersi le prestazioni del fondo di garanzia    

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